Lutto nel mondo dell’Arte. Addio a Germano Celant

Il mondo dell’arte perde un grande protagonista: all’età di 80 anni, ci lascia Germano Celant, uno dei più celebri storici dell’arte contemporanea a livello internazionale. Nato a Genova nel 1940, si è spento all’ospedale S.Raffaele di Milano, dove era ricoverato perché affetto da Covid-19.

Grande protagonista del panorama artistico internazionale, è stato soprattutto il critico che, sul finire degli anno 60, ha dato un identità al movimento dell’ARTE POVERA, poi divenuto il fenomeno artistico più importante in Italia nella seconda metà del 900. La sua lunga carriera lo vede interessarsi e lavorare al fianco di artisti americani, raccontandone i tanti percorsi, spesso di rottura. E’ grazie a lui che l’Italia conosce la «conceptual art» americana. Un esistenza, quella di G. Celant, tutta dedicata all’arte. Senior curator al Guggenheim nel 1994; direttore della 47ma edizione della Biennale di Venezia; citando via via tante altre importanti rassegne da lui realizzare, come al centro Pompidou; le sue collaborazioni con l’Espresso; nel 2015 per Expo con la mostra dedicata nel padiglione Arts & Food. A tutto ciò si aggiunge il suo impegno in Fondazione Prada; in quella Emilio Vedeva e non ultimo il progetto di Christo sul lago d’Iseo. Una passerella impossibile, attraverso il vuoto apparente, una strada tracciata solo ed esclusivamente perché ci passasse l’arte e con essa le persone.

Germano Celant (Genova, 1940 – Milano, 29 aprile 2020) / Photo font: Web

Tra le ultime pubblicazioni dell’autore si ricordano: Arts & Foods (Electa, 2015), Gianni Piacentino (Fondazione Prada, 2015), Aldo Rossi. Opera Grafica (Silvana Editore, 2015), William N. Copley (Fondazione Prada, 2016), Christo and Jeanne-Claude. Water Projects (Silvana Editore, 2016), Virginia Dwan and Dwan Gallery (Skira, 2016), Pop Art & Warhol (Abscondita, 2016), Mimmo Rotella. Catalogo ragionato 1944-1961 (Skira, 2016). 

Come redazione, consegniamo il nostro ricordo all’infinito, parafrasando Oscar Wilde sul ruolo del Critico e dell’Artista. “Celant non era un artista ma, senza di lui, tanti artisti forse non sarebbero stati tali e l’Arte molto meno di quanto di buono è”.

Ciao GERMANO.  

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