La creatività contemporanea, Creative Human Code, come a noi di ART4ZONE piace chiamarla, è uno scenario fluido nel quale si rintracciano molteplici approcci al design. Il confine tra arte e design, dominante nella concezione pre-moderna, oggi si sgretola trasformandosi in un intrigante e produttivo rapporto. Nella sua accezione “classica” l’arte si basa sull’indottrinamento dei grandi maestri, il design su paradigmi indiscutibili quali la tecnica e la funzione.
Nel campo del design rientrano anche gli oggetti in tiratura limitata, o addirittura quelli in esemplare unico. Ma come stabilire quando il design varca la soglia artistica?

La compenetrazione tra i due mondi è complessa ed assai variabile. Avviene sia sul piano concettuale sia su quello esecutivo, senza però declassarsi ad una semplice esercitazione manuale. Il design si avvicina all’arte innanzitutto riconoscendo al manufatto un valore altamente espressivo e simbolico. Qui il valore dell’immagine soppianta quello della funzione, specie se si avvale di linguaggi sperimentali.

Cosa dovrebbe spingerci ad ammirare o addirittura acquistare una sedia che non svolge la sua funzione sostanziale di seduta? I più ammaliati potranno asserire che a farne un pezzo d’arte e non un semplice prodotto è l’idea, ciò che l’oggetto di design richiama alla mente di chi lo osserva, è lo status symbol che rappresenta per chi lo possiede. A tutti gli altri potrà solo sembrare si tratti di un oggetto assurdamente molto più caro del normale e, inutilizzabile.

Dutch Design Week 2012: Nacho Carbonell Chairs
Nel periodo storico attuale un nuovo punto di svolta innovativo è difficile da raggiungere, ed è così che assistiamo a delle creazioni di design che invadono la sfera della realtà fantastica, talvolta con richiami surreali dove le scelte materiche ricoprono un ruolo primario. Sono proprio i materiali impiegati ad essere vettore emozionale attraverso l’esperienza tattile e non solo visiva.



Pezzi unici di ricerca creativa come punto di intersezione tra design ed arte, forme capaci di generare comportamenti indotti nell’utente, estreme e spinte al limite dello stupefacente.
