La Brafa Art Fair, creata nel 1956 è una delle fiere d’arte più antiche e prestigiose al mondo, famosa per l’antiquariato, l’arte moderna e contemporanea ed il design. La fiera attira importanti collezionisti d’arte, nuovi acquirenti ed amanti dell’arte. Brafa Art Fair, è il primo grande evento artistico dell’anno, considerato un barometro affidabile del mercato dell’arte. Si svolge a Tour & Taxis, Bruxelles dal 26 gennaio al 2 febbraio 2020. Per celebrare la sua 65esima edizione, Brafa organizza un’asta di beneficenza di 5 blocchi del muro di Berlino.
Comunicato Stampa La 65° edizione del BRAFA, che si svolgerà dal 26 gennaio al 2 febbraio 2020, sarà celebrata con un’eccezionale asta benefica di cinque blocchi del Muro di Berlino. Il ricavato sarà interamente devoluto ad altrettanti beneficiari (associazioni e musei) attivi nel campo della ricerca sul cancro, dell’integrazione delle persone con disabilità e, naturalmente, della conservazione del patrimonio artistico. Un’iniziativa che valorizza la caratteristica no-profit del BRAFA e lo spirito dell’Associazione degli Antiquari del Belgio che promuove l’evento.
BRAFA ha proposto per ogni edizione un ospite d’onore, tra musei, fondazioni e artisti internazionali. Nel 2020, in occasione della sua 65a edizione, BRAFA ha sostituito l’ospite con un’asta di beneficenza.
Questi pezzi sono stati acquisiti appositamente già nel 2018, in previsione del trentesimo anniversario della caduta del Muro celebrato il 9 novembre 2019. I blocchi arrivano dall’Hinterlandmauer, la parte del muro che ha formato il primo recinto sul lato est, per una lunghezza totale di 68 km. I blocchi sono stati smantellati dalle forze armate dell’ex Repubblica Democratica Tedesca (RDT) durante i lavori di demolizione dopo la caduta del Muro e sono stati poi acquistati e riutilizzati da una società di lavori pubblici situata alla periferia di Berlino. Con un’altezza di 3,8 mt, una larghezza di 1,2 mt e un peso di 3,6 tonnellate ciascuno, sono decorati su entrambi i lati da graffiti realizzati in diversi periodi da artisti anonimi.
Excursus storico
La costruzione del Muro iniziò nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961 per fermare il massiccio esodo dei cittadini della Germania dell’Est verso l’Ovest. La sua realizzazione completava gli accordi già in atto lungo il confine tra Europa orientale e occidentale. Berlino rappresentava infatti l’anello debole della “cortina di ferro”, così definita da Winston Churchill. La costruzione del Muro andò avanti per anni.
Il 9 novembre 1989, in seguito al fallimento di una conferenza stampa delle autorità della Germania orientale, migliaia di persone si precipitarono verso est armate di picconi, martelli o grimaldelli (soprannominati in tedesco “Mauerspechte” o “picchetti da muro”) per smantellare il muro. Da tutta Europa si aggiunsero giovani per prendere parte all’evento davanti alle telecamere e ai reporter internazionali. Nelle settimane successive migliaia di persone si riunirono a Berlino per strappare o acquistare un frammento del muro. Fu poi l’esercito della Germania dell’Est a completare le operazioni di smantellamento. Parti del muro si trovano oggi in tutto il mondo, soprattutto in luoghi simbolici o in collezioni private, mentre interi blocchi come quelli che BRAFA mette all’asta a Bruxelles, il prossimo Gennaio 2020 sono particolarmente rari.
Allestimento dei blocchi durante il Brafa e beneficiari dell’asta
I cinque blocchi saranno collocati nel padiglione centrale del Tour & Taxis e offerti secondo una formula d’asta che sarà riservata ai visitatori del Brafa per tutta la durata della manifestazione. Il ricavato della vendita sarà interamente devoluto a cinque associazioni benefiche. In particolare per la ricerca sul cancro all’associazione Télévie guidata da RTL-TVI e all’organizzazione Kom op tegen Kanker; per l’integrazione dei disabili all’associazione CAP48 della RTBF e all’organizzazione no-profit Hart voor Handicap. Una quinta parte infine verrà devoluta alla conservazione del patrimonio artistico. Due i progetti: il sostegno all’allestimento di una nuova sala per mummie precolombiane al Museo del Cinquantenario; nonché il contributo al restauro del giardino d’inverno di Victor Horta per Jean Cousin in una delle sale del Museo dell’Art Nouveau.
L’iniziativa nasce per ribadire l’identità del BRAFA, un’associazione senza scopo di lucro e non una società commerciale. Una caratteristica rara nel panorama delle grandi fiere d’arte contemporanee, che contribuisce in modo significativo anche allo spirito dell’evento. L’obiettivo di BRAFA non è quello di realizzare profitti, ma di organizzare il miglior evento possibile riunendo le gallerie più prestigiose d’Europa e attirando il maggior numero di collezionisti e visitatori stranieri.
BRAFA – Brussels Art Fair – 26/01 → 02/02/2020
Tour & Taxis, Avenue du Port 88 – 1000 Bruxelles
www.brafa.art

